La città di Parma, prima in Italia a praticare la raccolta differenziata, si è data l’obbiettivo di arrivare nel 2012 di differenziare il 60% dei propri rifiuti. Nel corso del 2006 è partita la prima fase del “Progetto Parma Differenzia”, studiato dal Consorzio Intercomunale Priula e da Enia, che ha visto la partecipazione attiva di sartori ambiente attraverso l’avvio della raccolta domiciliare “spinta” e la progettazione di un nuovo contenitore che potesse adattarsi alle reali necessità delle famiglie. Ne è nato il contenitore impilabile UrbaPlus che, una volta esposto all’esterno secondo calendari attentamente studiati in base alle quantità prodotte, viene vuotato direttamente dagli operatori al fine di fornire un servizio puntuale ed efficiente.
Trovandosi in un contesto cittadino che in precedenza gestiva la raccolta attraverso cassonetti stradali è stato fondamentale fornire agli utenti contenitori funzionali per poter organizzare all’interno delle loro abitazioni la raccolta differenziata.
Il modello organizzativo utilizzato è stato attivato anche nei comuni di Salsomaggiore, Colorno, Torrile, Sorbolo e Mezzani per un complessivo di quasi 100.000 abitanti serviti, con l’obbiettivo primario di aumentare la quantità di rifiuti differenziati destinati al riciclo e di ridurre quella dei rifiuti smaltiti in discarica.
I dati ottenuti parlano da soli, la percentuale di raccolta è balzata in avanti dell’8% in pochi mesi, raggiungendo punte anche del 70% come nel comune di Colorno che partiva da un dato relativo al 2005 del 30%.
Comune di Colorno (PR)
Abitanti serviti: 8.700
Utenze domestiche: 3.309
Utenze non domestiche: 452






