Una città che fa la differenza. È lo slogan che ha accompagnato tutta la campagna informativa a supporto del nuovo servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti per la città di Rovereto. Da giugno 2004 la città ha messo in opera una rivoluzione importante nella raccolta e nel recupero dei rifiuti urbani, arrivando a livelli d’eccellenza in Trentino e nel nord Italia per i risultati di raccolta differenziata raggiunti. La città ha scelto la qualità delle raccolte, abbandonando sistemi anonimi che non responsabilizzano l’utente e che non controllano i flussi di produzione in termini di quantità e qualità come il cassonetto stradale. La qualità è un parametro sempre più importante nel mercato già maturo del recupero, quindi più esigente nel volere materiali con bassi livelli di impurezza, che permettono anche bassi costi di lavorazione nella filiera.
La strada giusta
Il nuovo servizio di raccolta ha coinvolto i 35mila abitanti residenti e le 17mila utenze domestiche e non domestiche. Il progetto per un nuovo servizio di raccolta rifiuti è stato necessario per diversi motivi amministrativi e tecnici. Innanzitutto il nuovo obbligo di legge provinciale che pone come obiettivo minimo il 50% di raccolta differenziata entro il 2006 per tutte le amministrazioni comunali; l’esaurimento progressivo delle discariche in provincia di Trento, motivo di forte preoccupazione ma anche di stimolo per spingere sulle raccolte differenziate; infine la legge del 2003 sulle discariche che impone di portare a smaltimento la minor quantità di sostanza organica. Rovereto ha scelto quindi la strada del porta a porta (con calendario di raccolta), sistema che si sta posizionando in molte parti d’Italia come l’unico in grado di rispondere in modo efficiente ed efficace agli obiettivi sempre più stringenti per ridurre al massimo lo smaltimento finale, e capace di frenare l’aumento dei costi di gestione, spesso in aumento in questi ultimi anni.
Umido sulla porta
Il nuovo servizio prevede la raccolta porta a porta della frazione umida, della carta e del secco residuo, mentre in strada sono state lasciate le campane multimateriale per la raccolta congiunta di vetro, lattine e degli imballaggi in plastica. Le modalità e le frequenze sono descritte nella tabella 1. Per alcune utenze particolari (supermercati, case di riposo, ristoranti, ecc.) che producono grandi e particolari quantità di rifiuto sono state adottate frequenze di raccolta maggiori e contenitori di adeguata volumetria. Per motivare una scelta così importante e per coinvolgere al meglio al popolazione è stato necessario organizzare un piano di comunicazione ambientale, che si è articolato in diversi momenti informativi utilizzando strumenti classici e innovativi, capaci di trasmettere corrette informazioni ai diversi target individuati.
Le fasi di lavoro
Il piano si è articolato in quattro diverse fasi operative per almeno un anno: sensibilizzazione, informazione, lancio del servizio e infine una fase di monitoraggio e di gratificazione. Vediamole nel dettaglio.
Fase 1: Sensibilizzazione, livello promozionale. Questa fase di annuncio, è iniziata a due mesi dall’avvio delle raccolte. È stato previsto un mailing a tutte le utenze per presentare il nuovo sistema e l’invito alle serate informative fatte nei diversi quartieri della città. Sono stati inoltre utilizzati diversi strumenti di forte visibilità stradale (striscioni, manifesti murali, totem, ecc.)
Fase 2: Informazione, livello informativo. È la fase più delicata, di contatto diretto con l’utenza, dove vengono illustrati i nuovi servizi, le modalità di raccolta e presentati gli obiettivi. Si è svolta attraverso serate informative (12 e tutte molto partecipate), punti informativi nelle piazze, conferenze stampa. A meno di un mese dalla partenza della prima zona della città i promotori ambientali hanno distribuito il kit e il materiale informativo e hanno spiegato ad ogni utenza come effettuare la raccolta differenziata. Anche le utenze straniere sono state coinvolte con opuscoli multilingua e inoltre sono state inserite alcune pagine web informative nel sito internet dell’Azienda Servizi di Igiene Urbana, la Trentino Servizi Spa.
Fase 3: Lancio, avvio del servizio. Subito dopo le prime settimane di avvio delle raccolte sono stati organizzati momenti di rafforzamento dell’informazione. Punti informativi, sportello rifiuti, festa del riciclaggio in piazza, altri eventi di ulteriore contatto con l’utenza.
Fase 4: Monitoraggio e gratificazione. Ultima fase, ancora in progress, la redazione e l’invio di un numero speciale del giornale comunale. In questa fase si cercherà di sviluppare un sistema di ritorno di informazioni utile, oltre a mantenere un buon dialogo con l’utenza, ad affinare il sistema ascoltando le esigenze dell’utenza. Nei prossimi mesi sono infatti previsti questionari per raccogliere informazioni sul grado di soddisfacimento del nuovo servizio. All’interno del piano di comunicazione è stato sviluppato anche un progetto di educazione ambientale in tutte le scuole elementari e medie della città. Il progetto Isole ecologiche è finalizzato al massimo coinvolgimento dei ragazzi con giochi, momenti formativi per gli insegnati, ed infine un premio finale per la scuola che ha sviluppato il miglior progetto di gestione dei rifiuti nelle proprie strutture.
Risultati
Dopo solo cinque mesi dall’avvio a scaglioni nelle tre zone in cui è stata divisa la città le raccolte sono più che triplicate, passando dal 15% al 50% e anticipando di due anni l’obbligo provinciale. Nei prossimi mesi, quando sarà coinvolta la zona industriale, ancora non servita, si punterà a un obiettivo del 60% di raccolta differenziata che, come si evidenzia dal grafico 1, non è affatto irraggiungibile. A breve sarà anche ampliata la piattaforma di raccolta dei materiali, infrastruttura aperta a giorni e orari prestabiliti per l’utenza per il recupero dei materiali ingombranti, ramaglie, ecc. Per il momento l’Amministrazione comunale di Rovereto ha scelto la tariffa presuntiva (Dpr 158/99), quindi l’utenza domestica paga in quota variabile per le persone, mentre le aziende per categoria; il servizio attuato sarà però in grado un domani di avviare senza molti problemi tecnici la tariffa puntuale. Per rafforzare un controllo sul territorio è stato avviato il Progetto presenza che consiste in un’attività di controllo e monitoraggio del servizio, di verifica dei conferimenti non conformi segnalati dagli operatori della raccolta, di assistenza all’utenza che manifesta problemi con il servizio, e in accompagnamento con il comando di Polizia Municipale, nell’erogazione di contravvenzioni per i trasgressori del regolamento comunale di servizio.
Il buon esempio
L’Amministrazione, per dare il buon esempio ai suoi cittadini, si è dotata di contenitori per la raccolta differenziata all’interno delle proprie strutture. Il Comune di Rovereto e la sua azienda servizi, la Trentino Servizi Spa, hanno creduto in questo progetto e hanno raggiunto gli obiettivi prefissati di maggior raccolta differenziata, di contenimento dei costi, e di avvio a smaltimento della minor quantità possibile di rifiuti, grazie all’assunzione di responsabilità dei cittadini, che con il porta a porta sono vincolati a impegnarsi maggiormente. Questi servizi di raccolta innovativi devono però essere anche visti come una opportunità di crescita culturale, di maggior aggregazione della comunità, di utilità a ricostruire legami tra il servizio pubblico e i cittadini, ed il porta a porta si è rivelato anche un buon sistema di relazioni sociali. Rovereto questo lo ha capito ed è per questo che fa la differenza.






