CASTELLANZA (VA)

Il Comune di Castellanza si differenzia grazie a S.I.ECO e alla tecnologia “Rfid” di Altares

Oggi facciamo un giro nella media valle Olona, e in particolare in quel lembo della provincia di Varese a ridosso dell’Alto Milanese, e conosciamo un’azienda d’eccellenza, capace di raggiungere nel suo bacino d’utenza quote di differenziata dell’80%. Parliamo di S.I.ECO. Srl, sigla che sta per  Servizi Intercomunali Ecologici.

S.I.ECO., una realtà d’eccellenza  e pronta a crescere

A presentarcela è l’amministratore unico, il geometra Antonio Frascella, professionista con una lunga esperienza proprio nella gestione dei servizi di igiene urbana: “Creata nel dicembre del 2005, è una società interamente a capitale pubblico che opera nei comuni di Cassano Magnago, Castellanza, Cairate, Lonate Ceppino, Caronno Varesino e Castelseprio; e offre a un bacino di utenze di circa 60mila cittadini servizi di raccolta differenziata porta a porta, gestione dei centri raccolta rifiuti, spargimento sale, spalamento neve e spazzamento stradale manuale e meccanizzato. La nostra strategia è focalizzata sulla crescita sia mediante la collaborazione con le imprese locali sia tramite l’ottimizzazione dei processi produttivi. Siamo impegnati anche nel progressivo ampliamento della gamma dei servizi e nella ricerca di sistemi di trattamento/recupero del rifiuto raccolto, che rispettino l’ambiente e propongano condizioni economiche sostenibili”.

Entra in scena Altares

Proprio nell’ottica del miglioramento continuo, l’azienda nel 2014 ha deciso di riorganizzare la raccolta nel Comune di Castellanza, circa 15mila abitanti in una zona densamente urbanizzata. L’obiettivo era duplice: da un lato ridurre la percentuale di rifiuto indifferenziato, dall’altro ottimizzare i percorsi di raccolta, rendendo il processo più efficiente ed economico. Per farlo abbiamo pensato a soluzioni tecnologicamente avanzate come quelle messe a disposizione da Altares, azienda che nasce dall’unione di due realtà: una esperta in soluzioni per la raccolta dei rifiuti e l’altra nella realizzazione di progetti informatici.

L’informatica al servizio dell’igiene urbana

L’obiettivo è condividere le richieste dei clienti e suggerire le giuste soluzioni tecnologiche di supporto. La raccolta differenziata dei rifiuti impone infatti particolari attenzioni per i dettagli operativi e per l’esame dei dati che possono essere individuati durante l’attività quotidiana sul territorio. Altares sviluppa soluzioni hardware/software in grado di semplificare ed automatizzare l’afflusso e l’analisi dei dati relativi alla raccolta dei rifiuti con notevoli vantaggi sia dal punto di vista operativo sia economico.

La soluzione

A Castellanza, in particolare, abbiamo deciso di dotare il “sacco viola” dell’indifferenziata con tecnologia RFID: abbiamo dunque installato su una decina di nostri mezzi il dispositivo di riconoscimento e trasmissione, e nei nostri uffici il software apposito”. A questo punto il gioco è fatto: il lettore, grazie alla frequenza UHF del tag, fornisce l’esito dell’avvenuta lettura al personale in servizio mediante indicatori luminosi e sonori. In questo modo viene semplificato il lavoro degli operatori e vengono velocizzate le operazioni di raccolta rifiuti, ma soprattutto viene accelerata la raccolta dei dati dell’utente. Nello stesso momento il codice del tag UHF, assegnato all’utente, viene trasmesso al centro di raccolta dati abbinato all’ora e al giorno di raccolta, alla posizione geografica e alla targa del camion, certificando così l’avvenuto svuotamento del contenitore. “A ciò si aggiunge che, tracciando la mappa dell’attività dei mezzi, siamo riusciti a ottimizzare la raccolta. Risultati immediati: 40% di indifferenziato in meno e una nuova suddivisione del territorio comunale in 2 zone di raccolta anziché 4. Con tutti i benefici che può immaginare”.

Il valore della tecnologia

Benefici talmente convincenti che nel 2015, S.I.ECO sta già strutturando un sistema simile in altri 4 comuni: Cairate, Caronno Varesino, Castelseprio e Lonate Ceppino, mentre Cassano Magnago, comune pioniere, applica dal 2000 la tariffazione puntuale del Decreto Ronchi. In questi 4 comuni sono in distribuzione bidoncini da 40 litri alle utenze private e da 40, 240 e 1100 alle utenze produttive e commerciali, tutte dotate di tag per lettura dati. Tutto grazie alla tecnologia. Conclude Frascella: “La tecnologia ormai è indispensabile. Lo so, perché l’ho fatto, cosa vuol dire fare tutto a mano: salire sul camion accanto all’operatore, registrare gli svuotamenti, quanti sacchi, quanti passaggi, farlo per giorni, settimane, mesi e mettere tutto su fogli. Poi fare i “conticini”… con tempi biblici e risultati sempre imprecisi. Tutto questo è risolvibile solo grazie alla tecnologia: una tecnologia intelligente, naturalmente, che permetta di avere tutte le informazioni di cui c’è bisogno per ottimizzare i processi, calcolare tariffe, avere uno storico per fare statistiche e rendere tutto più facile ed economico”.

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